PANNA COTTA ALLA MENTA con Oreo

La panna cotta è uno dei più classici tra i dolci al cucchiaio, ma anche con questa preparazione di base della pasticceria si possono fare infinite variazioni di gusti e aromatizzazioni in modo da creare sempre abbinamenti e gusti diversi, infatti io oggi ho preparato questa cremosa e golosa panna cotta alla menta arricchita da un fondo di Oreo, i famosi biscotti al cioccolato.

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con lo scambioricette tra bloggalline; questo mese la sorte mi ha portata a conoscere un nuovo blog e precisamente il blog Latte e menta di Debora. Lei è una giovanissima ragazza con la passione per i viaggi e per la cucina, e giovanissino è anche il suo bel blog dove le ricette di cucina si intervallano a racconti di viaggi ricchi di belle foto.

Dopo aver curiosato tra i suoi articoli ho scelto di rifare la panna cotta alla menta, che però io ho reinterpretato aggiungendo una base di biscotti al cioccolato sul fondo così da dare due consistenze diverse al tutto. Che dire, è buonissima! Vellutata, fresca e golosa, da provare assolutamente 🙂

PANNA COTTA ALLA MENTA con Oreo

Ingredienti:

  • 16 biscotti Oreo
  • 75 gr di burro
  • 600 ml di panna fresca
  • 70 gr di zucchero
  • 50 gr di sciroppo alla menta
  • 6 gr di colla di pesce

Per prima cosa preparate la base di biscotti, tenetene da parte 6,  il resto riduceteli in polvere con il mixer e mescolateli al burro fuso, distribuite il composto in 6 bicchieri monodose e pressate per bene in modo da ottenere un fondo compatto e liscio e poi mettete in frigo a raffreddare.

Ora versate la panna e lo zucchero in un pentolino e riscaldate fino a che lo zucchero non si sarà sciolto completamente e il composto non sarà ben caldo (attenzione a non farlo bollire).

A questo punto unite lo sciroppo alla menta e poi la colla di pesce che avrete lasciata in ammollo in acqua fredda e strizzata, mescolate con cura in modo che si sciolga e non lasci grumi, riprendete i bicchieri che avevate messo in frigo e dividete il composto in parti uguali tra i bicchieri che avevate già preparato con il fondo di biscotto. Mettete a rapprendere in frigorifero per almeno 5 ore prima di servire.

RAVIOLI DOLCI AL CIOCCOLATO con la Nocciolata senza latte RdA

I ravioli dolci non sono altro che dei ravioli preparati con l’impasto delle chiacchiere e riempiti con confettura, crema, ricotta o come in questo caso con del cioccolato; io ho scelto la Nocciolata senza latte della Rigoni di Asiago perchè è buonissima e pur essendo una crema di nocciole ha anche un marcato gusto di cioccolato proprio per il fatto che è priva di latte.

Si lo so, siamo in quaresima già da qualche settimana e questo tipo di dolci non sono proprio il massimo da preparare e consigliare, ma io ho l’attenuante: nel paesello confinate al mio , ogni anno  si festeggia il carnevale  con un ultima sfilata di carri allegorici molto tempo oltre all’ultimo martedì di carnevale. Quest’anno poi la parata si è tenuta in notturna, tra la notte del sabato 1 e la mattina della domenica 2 aprile. E allora potevo IO NON PREPARARE DUE DOLCETTI DUE? Così ho scelto di fare i ravioli dolci e di riempirli di Nocciolata così almeno se devo peccare lo faccio alla grande 😉

La ricetta che ho usato per l’impasto  è quella con cui di solito qui in famiglia si fanno le chiacchiere e siccome quelle di solito riescono belle e pure buone, sono usciti belli e buoni pure i ravioli dolci al cioccolato.

RAVIOLI DOLCI AL CIOCCOLATO

Ingredienti:

  • 150 gr di farina 00
  • 40 gr di amido di mais
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 40 gr di zucchero a velo
  • 30 gr di burro t.a.
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di grappa
  • sale – vaniglia – zucchero a velo
  • crema spalmabile alla nocciola (per me Nocciolata senza latte RdA)
  • olio di semi di arachide per friggere

Setacciate la farina, l’amido di mais e il lievito sul tavolo da lavoro, scavare un buco al centro e versateci lo zucchero a velo setacciato poi la vaniglia, la grappa e le uova leggermente sbattute. Iniziate a lavorare l’impasto con le mani partendo dal centro, pian piano incorporate la farina e appena l’impasto inizierà a prendere corpo unite anche il burro a piccoli pezzetti.

Continuate ad impastare fino ad incorporare tutta la farina, cercate di farlo abbastanza rapidamente ed otterrete così un impasto compatto e ben accorpato; ora dividetelo in 2 parti e lasciatene una sotto un canovaccio. Lavorerete un panetto alla volta così da non far seccare la pasta nell’attesa di friggerla.

Iniziate a tirare la pasta a sfoglia, io lo faccio con la macchinetta a rulli per la pasta all’uovo, ma potete farlo anche con un mattarello perchè non è necessario tirare la sfoglia ultra sottile; con la rotellina dentellata tagliapasta tagliate delle strisce larghe circa 12 cm, aiutandovi con un cucchiaino distribuite la crema alla nocciola a mucchietti distanziati 6 – 8 cm uno dall’altro, piegate la sfoglia su se stessa in modo da ricoprirli  e dividete i ravioli tagliando la pasta tra un dosso di cioccolato e l’altro in modo da ottenere tanti rettangolini ripieni. Ora sigillate bene i bordi premendo su di essi i rebbi di una forchetta e poi tuffateli in olio bollente, lasciateli friggere fino a che non risulteranno dorati e poi metteteli a sgocciolare su della carta assorbente da cucina. Ripetete il tutto con l’altra pasta messa da parte.

Mettete i ravioli dolci al cioccolato su di un vassoio e spolverateli con lo zucchero a velo.

MENDIANTS i cioccolatini con frutta secca e candita

 

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I mediants sono dei medaglioni di cioccolato arricchiti sulla superficie con frutta secca e candita. Sono dei dolcetti di origine francese, infatti il loro nome “mendiants” è una parola francese che significa mendicanti; mi sono chiesta l’origine di questo nome abbinato a dei dolci così golosi e cercando nel web le versioni sono molteplici, sia di fantasia sia con fondo storico e perciò io vi racconto le più famose.

La prima racconta che questi medaglioni di cioccolato e frutta secca con canditi venissero venduti dagli zingari e dai mendicanti appunto, negli angoli delle strade e quindi da qui il loro nome; altra storia è quella che li lega ad alcuni monaci che avevano fatto voto di povertà e perciò costretti a vivere mendicando. Infatti si racconta che durante le loro visite molti li omaggiavano di frutta secca ed ecco così l’associazione tra mendicanti e frutta secca; sempre legata ai monaci la storia più plausibile, quella che racconta che durante un sermone un frate avesse associato ai quattro principali ordini monastici i quattro tipi di frutta secca canonici usati per confezionare i mendiants: le nocciole, le mandorle, l’uva passa e i fichi secchi,  e così i golosi dischetti passarono alla storia con il nome di mendiants appunto.

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E comunque, che sia merito dei monaci o dei mendicanti agli angoli delle strade francesi, alla fine quel che conta è che ci sia la possibilità di gustare questi prelibati bocconcini cioccolatosi e , perchè no, prepararli da noi con pochi e semplicissimi passaggi.

Era già da qualche tempo che li avevo addocchiati e messi nella lista delle cose da fare (prima o poi…) e così, per merito dello staff RE CAKE che mi ha dato l’imput mi sono lanciata ed ho sperimentato….

mendiants-1

Ingredienti:

per circa 30 pezzi

  • 300 gr di cioccolato fondente
  • 15 mandorle
  • 15 nocciole
  • 15 noci (io ho usato le macadamia)
  • canditi d’arancio q.b.
  • pistacchi tritati q.b.

Tritate il cioccolato grossolanamente e scioglietelo a bagnomaria; nel frattempo rivestite con della cartaforno la placca del forno e poi con l’aiuto di un cucchiaio, formate dei dichetti con il cioccolato ancora caldo.

Ora appoggiate sulla superficie la frutta secca, i canditi e la granella di pistacchio secondo la vostra fantasia e poi lasciate raffreddare completamente in un luogo fresco.

Appena saranno solidificati staccate con cura i mendiants dalla cartaforno e metteteli in una scatola di latta con un coperchio o nei sacchettini di cellophane se li vorrete regalare.

I mendiants si possono fare con il cioccolato fondente con quello al latte ed anche con il cioccolato bianco e anche la frutta secca e candita può essere variata a seconda dei gusti.

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