PASTA CON RAGU’ DI CARNI BIANCHE

pasta-con-ragu-di-carni-bianche-2 Il ragù, uno dei condimenti più apprezzati dai palati di noi italiani e preparato in moltissimi varianti. Questa mia in effetti è una variante preparata usando carni bianche, molto più digeribili e dal sapore più delicato.

In Italia il ragù è sinonimo di tagliatelle o di lasagne alla bolognese, infatti anche i turisti che ogni tanto si fermano a pranzare nel ristorante dove lavoro, conoscono la “bolognese sauce” e così vanno a colpo sicuro 🙂

Ottimo da proporre ai bambini e alle persone anziane o inappetenti che così, mangiando una buona pasta al ragù, ingeriscono carboidrati e proteine in un unico piatto così da apportare al loro fisico tutto ciò di cui ha bisogno.

Questa variante di ragù con carni bianche mi è stata ispirata da Lisa del blog MUM CAKE FRELIS dal quale ho scopiazzato la ricetta reintepretandola un pochino; questo grazie allo scambio di ricette che avviene ogni mese tra noi bloggalline che ci arricchisce e fa si che ci conosciamo meglio tra di noi anche come foodbloggers.

Nella versione originale il ragù è preparato con sola carne di tacchino, io invece ho preferito unire le carni di pollo e tacchino e poi ho aggiunto anche un pochino di speck, il tutto tritato finemente. Il risultato è un condimento davvero gustoso che non ha nulla da invidiare al classico ragù alla bolognese.

pasta-con-ragu-di-carni-bianche-1 PASTA CON RAGU’ DI CARNI BIANCHE 

Ingredienti:

per il ragù di tacchino:

  • 200 gr di polpa di tacchino
  • 200 gr di polpa di pollo
  • 100 gr di speck
  • 10/12 pomodorini piccadilly
  • 1 piccola cipolla bionda
  • un mazzetto di erbe aromatiche miste (maggiorana, salvia, rosmarino…)
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • una noce di burro
  • olio evo – sale

per i tagliolini all’uovo:

  • 280 gr di farina 00
  • 120 gr di semola di grano duro
  • 4 uova intere

Per prima cosa prepariamo il ragù facendo soffriggere la cipolla tritata finemente in olio evo; appena sarà leggermente imbiondita versate il macinato misto di pollo tacchino e speck, fatelo rosolare avendo cura di sgranarlo per bene, sfumate con il vino e poi aggiungete gli aromi freschi tritati e i pomodorini mondati, lavati e tagliati in quattro pezzi.

Lasciate cuocere coperto  per circa 20- 30 minuti, poi regolate di sale e spegnete il fuoco.

Ora prepariamo i tagliolini; rompete le uova intere in una capace ciotola dove avrete già messo la farina mescolata con la semola rimacinata, mescolate con una forchetta ed appena il composto lo permetterà iniziate ad impastarlo a mano;continuate a tirarlo e ad impastare fino a che non otterrete una palla di pasta ben compatta e liscia.

Se l’impasto fosse troppo tenero aggiungete un poca di farina, nel caso invece risultasse troppo duro inumiditelo con pochissima acqua.

Appena avrete raggiunto il giusto risultato, tagliate un pezzetto di pasta e passatela tra i rulli della “nonna papera” (la macchinetta per tirare la pasta) con lo spessore sulla prima tacca (lo spessore più grosso) piegate in tre la sfoglia e ripassatela tra i rulli fino a che non esca ben compatta e liscia. Se risultasse appiccicosa, prima di ripiegarla spolveratela di farina; quando uscirà liscia e compatta regolate di nuovo lo spessore stavolta sulla seconda tacca e ripassate la sfoglia.

Così via via fino ad ottenere lo spessore che più vi piace e alla fine passate la pasta nel rullo che forma i tagliolini e poggiateli sopra un telo asciutto e pulito.

Lessate i tagliolini in abbondante acqua salata e poi conditeli con il ragù di carni bianche e… buon appetito! 🙂

P.S.  se non possedete una macchinetta per tirare la sfoglia dovrete armarvi di pazienza, mattarello e…. forza bruta 🙂 dovrete tirare una sfoglia sottile, così sottile da vederci in trasparenza le dita nascoste dietro. poi arrotolatela su se stessa non troppo stretta e tagliate i tagliolini con un coltello. 

MARMELLATA DI MELE CON VANIGLIA E CANNELLA

marmellata di mele alla vaniglia e cannella 2

Mele, cannella e vaniglia…. cosa fanno venire alla mente se non un profumato strudel o una buona torta di mele? ecco, proprio in onore di questi dolci rustici ma tanto amati ho pensato di fare questa marmellata di mele profumandola appunto con vaniglia e cannella, una marmellata davvero speciale.

Anche se le temperature non sono proprio quelle che dovrebbero essere in questo periodo dell’anno, siamo arrivati a fine ottobre e perciò in autunno inoltrato; questo a casa mia significa preparare dolci da forno, magari con le mele, e che profumano di vaniglia da consumare come colazione al mattino oppure da gustarsi come coccola a metà del pomeriggio. Essì, perchè diciamocela tutta: niente è più appagante e confortante di una fetta di torta di mele tiepida….

E allora, come si può fare quando non c’è il tempo per fare un dolce ma non si vuole rinunciare al gusto e al profumo confortante delle mele cotte e profumate di vaniglia? semplice…. ci si fa una bella fetta di pane spalmata di marmellata di mele con vaniglia e cannella! Dovete A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E provarla! E’ DIVINA….

marmellata di mele alla vaniglia e cannella 1 MARMELLATA DI MELE CON VANIGLIA E CANNELLA

Ingredienti:

  • 1 kg di mele (già sbucciate e private dal torsolo)
  • 500 gr di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 limone
  • 1 busta di fruttapec 2:1

Dopo aver sbucciato e privato del torsolo le mele tagliatele a pezzetti e mettetele in una capiente pentola a bordi alti, bagnate con il succo di limone;

in una ciotola a parte mescolate lo zucchero con il fruttapec, la cannella e i semi della bacca di vaniglia raschiati dal baccello con il dorso di un coltellino; mescolate bene e poi versate la miscela nella pentola sulle mele a pezzi, rimestate con cura e mettete sul fuoco.

Portate a bollore a fiamma vivace, eliminate l’eventuale schiuma che si forma sulla superficie e poi lasciate bollire per circa 3-5 minuti; per vedere se la consistenza della marmellata sarà giusta, fate sempre la prova piattino.

Ora travasate la marmellata bollente in vasetti di vetro puliti e asciutti, chiudete con tappi ermetici e capovolgete; lasciate così fino a che non saranno tiepidi e poi raddrizzateli, il vuoto si formerà automaticamente.

Conservate in luogo fresco e asciutto.

PANNA COTTA ALLA BIRRA aromatizzata alla liquirizia

panna cotta alla birra 1 La mia proposta di oggi è una ricetta semplice ma un pochino stravagante negli abbinamenti, la panna cotta alla birra aromatizzata alla liquirizia.

Si tratta infatti di far sposare una classica panna cotta con il gusto intenso di una birra scura di tipo stout, abbinamento già insolito di suo, in più per esaltare ulteriormente le note caramellate e tostate della birra, io ho pensato di aggiungere un po’ di liquirizia in polvere; il risultato è stato molto piacevole, la cremosità e la pienezza della panna cotta sono rimaste immutate di base ma ad ogni cucchiaiata si riconosce il carattere della birra valorizzato dalla nota molto aromatica della liquirizia, un risultato davvero molto piacevole.

Per questa bel risultato devo ringraziare lo scambio di ricette tra bloggalline ed in particolre Giusy del blog Photo and Food perchè è proprio tra le sue ricette che ho trovato questa per fare la panna cotta alla birra.

panna cotta alla birra 2

PANNA COTTA ALLA BIRRA aromatizzata alla liquirizia

Ingredienti:

  • 250 ml di panna fresca
  • 150 ml di birra scura (tipo stout)
  • 100 gr di zucchero
  • 8 gr di colla di pesce in fogli
  • 1 cucchiaio di polvere di liquirizia

Versate la panna in un pentolino, aggiungete la birra e lo zucchero e mescolando mettete sul fuoco.

Fate in modo di portare al massimo del calore ma senza far bollire il composto e a questo punto aggiungete la liquirizia e mescolate con pazienza fino al suo completo scioglimento.

Ora prendete i fogli di gelatina che nel frattempo avrete lasciato ammorbidire ammollandoli in acqua fredda, strizzateli e aggiungeteli al composto di panna e birra, mescolate con cura fino a che si sarà anch’essa sciolta completamente.

Versate ora la panna cotta in bicchierini monoporzione, lasciate raffreddare per una decina di minuti e poi mettete in frigo a consolidare per almeno 4 – 5 ore.

Prima di servire spolverate metà della superficie con un velo di polvere di liquirizia.

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