LA PASTIERA NAPOLETANA…con i migliori auguri di buona pasqua.

La pastiera napoletana, essì quest’anno ho deciso di lanciarmi in una nuova sfida con me stessa, ma ero incerta tra provare a fare una colomba casalinga e la classica pastiera….alla fine per questioni di tempo e di…coraggio 🙂  ho deciso di provare a fare la pastiera napoletana.

Essendo questo il dolce pasquale per eccellenza, ho letto nel web decine e decine di ricette tutte simili ma diverse una dall’altra, ma una cosa avevano tutte in comune però: la passione per la preparazione di questa profumata meraviglia che festeggia l’arrivo della primavera con i suoi profumi e suoi colori.

Mi è piaciuto molto cercare notizie e storie dedicate a questo dolce, e soprattutto mi ha colpito questa in particolare….

La pastiera ha origini antichissime e proviene da culti pagani per festeggiare l’arrivo della primavera. la leggenda vuole che gli abitanti del golfo di napoli, per ringraziare del canto melodioso con il quale li deliziava la sirena partenope che aveva scelto il loro golfo come la sua dimora, vollero portarle sette doni come le sette meraviglie del mondo, ognuno dei quali con un suo significato…

– la farina: simbolo di ricchezza

-la ricotta: simbolo di abbondanza

– le uova: simbolo di riproduzione

– il grano cotto nel latte: simbolo della fusione tra il regno animale e quello vegetale

– i fiori d’arancio: simbolo della terra campana

– le spezie: omaggio di tutti i popoli

-lo zucchero: per acclamare la dolcezza del canto della sirena

La sirena gradì molto tutti i doni, ma nel raccoglierli li mescolò in un’amalgama che le lasciò tra le mani la prima pastiera di cui fu l’inconsapevole autrice.

Sono stata rapita per ore a leggere tutte le varie storie legate a tradizioni di famiglia che culminavano con il preparare la pastiera, i vari racconti leggendari legati all’ideazione di questo dolce partenopeo che da secoli profuma ed inebria le cucine di tante famiglie,  e allora ho deciso che nella domenica di pasqua di quest’anno, sulla tavola di casa mia apparecchiata a festa,  ci dovrà essere una pastiera napoletana tradizionale.

La preparazione della pastiera è abbastanza lunga e laboriosa e la tradizione vuole che la si prepari il giovedì santo, per poi lasciare il dolce fermo e tranquillo fino alla domenica di pasqua. infatti questa preparazione ha la caratteristica di migliorare con il tempo in  quanto i sapori e i profumi si fondono tra loro per donarci il risultato finale che conosciamo.

La pastiera si conserva per otto dieci giorni senza problemi, ma non in frigo mi raccomando…si sciuperebbe!

Ed ora veniamo alla ricetta…io ho preso varie ricette qua e la nel web e poi in corso d’opera ho creato la mia ricetta finale, ed è quella che vi posterò.

LA PASTIERA NAPOLETANA

ingredienti:

per la pasta frolla

  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 2 uova
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone

per la crema di grano

  • 400 gr di grano cotto
  • 200 ml di latte
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone

per il ripieno di ricotta

  • 500 gr di ricotta
  • 400 gr di zucchero
  • 5 tuorli + 3 albumi
  • essenza di fiori d’arancio
  • la puntina di un cucchiaino di cannella in polvere
  • canditi d’arancio e cedro
  • sale fino

Per prima cosa ho preparato la crema di grano facendo bollire il latte con il grano, il limone, il burro e lo zucchero a fuoco lento per una ventina di munti, poi ho spento ed ho lasciato raffreddare completamente.

Per la pasta frolla ho mescolato le uova con lo zucchero e il limone poi ho unito il burro (morbido ma non mollo!)  e aggiunto la farina, ho impastato a mano e appena l’impasto l’ha permesso ho versato tutto sulla spianatoia, lavorato brevemente e poi tirato a sfoglia con il mattarello dello spessore di circa 1 cm e con questa sfoglia ho foderato uno stampo a cerniera unto di burro ed infarinato, ho tagliato il bordo lasciandolo bello alto ed ho tenuto da parte un pezzo di pasta per fare le strisce.

Ora passiamo al ripieno….leggendo le varie versioni sono giunta alla conclusione che ci sono due fasi importanti da compiere: prima di tutto setacciare la ricotta in modo da renderla cremosa e poi montare gli albumi a neve e aggiungerli alla fine nell’impasto.

Allora procediamo….ho setacciato al ricotta e l’ho lavorata con lo zucchero fino a farla diventare cremosa, uno alla volta ho unito i tuorli d’uovo e in ordine i canditi, la cannella e   l’ essenza di fiori d’arancio; a questo punto ho aggiunto la crema di grano cotto e  per ultimi gli albumi leggermente salati e montati a neve ben ferma.

ho versato la crema nella tortiera ed ho ricoperto con le strisce di pasta frolla.

Anche qui un appunto….ho dedotto dai vari commenti che è importante che le strisce siano belle larghe, così aiuteranno a preservare la morbidezza del ripieno durante la cottura.

E veniamo alla cottura; ho infornato a 180°  e lasciato cuocere per 20 minuti e poi abbassato a 150° e continuato la cottura per circa due ore; la cottura lenta e la temperatura medio bassa faranno si che la pastiera si cuocia asciugandosi senza biscottarsi.

Con questo profumato dolce e questi candidi e delicati mughetti che ho colto nel giardino della mia mamma, vi auguro una serena Pasqua in compagnia dei vostri cari….


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26 commenti su “LA PASTIERA NAPOLETANA…con i migliori auguri di buona pasqua.

  1. bellissimo il risultato e interessantissima la tua spiegazione del significato della composizione della pastiera. bravissima.
    un bacione e Buona Pasqua anche a te

  2. anto62 il said:

    be’ visto che hai fatto tu tutta la ricerca della ricetta doc prendo la tua così com’e’ e la faro’ domani per il lunedì .
    auguri di una serena Pasqua

  3. Buonissima questa pastiera, ne vorrei subito una bella fetta… e poi già sento il profumo di mughetto, delicato e tanto primaverile! auguri di buona Pasqua e a presto!

    • alba rennola il said:

      e brava cercavo propio una buona pastiera,anche se fuori Pasqua,e ho trovato la tua per farla a mio nipote che ne va ghiotto e ci siamo trovati a casa della sua mamma,mia figlia qui in venezuela e l’ho fatta squisitissima e molto delicata.conplimenti e grazie per avermi fatto fare una bellissima figura,un bacio

      • loscrignodisusy il said:

        carissima, mi fa un grande piacere che vi sia piaciuta la mia versione della pastiera napoletana, per me è un’onore averti fatto fare una bella figura con i tuoi familiari 🙂
        un grande abbraccio a te e a tutti i tuoi cari in venezuela.
        a proposito, ma tu di dove sei originaria?

  4. bellissima ricetta la proverò la prossima volta anche perchè le pastiere io le ho già fatte per adesso.spero di farle come la tua .complimenti e auguri di buona pasqua a tè e tutta la famiglia.

  5. Ehi ma che bella la tua pastiera napoletana…era la prima volta, mitica! È fortissima tutta la spiegazione del significato degli ingredienti….e infine il profumato mughetto, quasi si sente! Gli auguri di Pasqua ormai sono anacronistici, a questo punto spero tu l’abbia trascorsa bene in allegria!

    • loscrignodisusy il said:

      grazie Acky, il racconto della tradizione della pastiera ha affascinato molto anche me, e visto che per prima non lo conoscevo ho pensato che poteva essere una piacevole scoperta anche per qualcun altro 🙂

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