PETTO D’ANATRA LACCATO AL MIELE CON NOCCIOLE per “la custode del miele e delle api”

petto d'anatra laccato al miele 1

Oggi vi propongo un secondo piatto un po’ particolare il petto d’anatra laccato al miele con nocciole, dove il miele dona alla carne un retrogusto dolce-amaro e le nocciole tritate contribuiscono alla parte croccante del piatto; una ricettà un po’ insolita per un risultato che vi sorprenderà piacevolmente.

Durante una delle lezioni di cucina di secondo livello che ho seguito lo scorso anno abbiamo preparato dei quarti d’anatra seguendo una ricetta simile a questa; al momento della descrizione devo confessare che ero un po’ scettica sul risultato, più che altro sul tipo di gusto avrebbe avuto il tutto alla fine del procedimento, anatra, miele, nocciole…. mah!   E invece ho dovuto ricredermi al primo assaggio, io che non amo particolarmente la carne sono stata davvero entusiasta da questo tipo di cottura e di abbinamento di ingredienti.

Ecco perchè ho voluto preparare il petto d’anatra laccato al miele e nocciole personalizzandolo un pochino a seconda dei mie gusti, in occasione dell’uscita del libro di Cristina Caboni “La custode del miele e delle api” . Confesso che da bambina ero terrorizzata dalle api e dal loro pungiglione e rimanevo pietrificata appena una di loro mi ronzava intorno con il terrore di essere punta, ma poi con il passare degli anni e la saggezza che ne deriva ho capito che quei piccoli esserini volanti non fanno altro che lavorare tutto il giorno, svolazzando di fiore in fiore e riportando a casa il loro prezioso bottino. Angelica (la protagonista del romanzo) lo aveva capito molto prima di me, infatti le api e il miele sono per lei  sinonimo di casa.

la custode del miele e delle api

“Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C’è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un’apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale.

A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo.”

petto d'anatra laccato al miele 2

Ma torniamo al nostro petto d’anatra laccato al miele con nocciole, procuratevi gli ingredienti e seguitemi in cucina che si comincia…

Ingredienti:

  • 1 petto d’anatra di circa 1 kg
  • miele millefiori (per me Mielbio di Rigoni di Asiago)
  • 2 cucchiai di nocciole tritate
  • 5 carote
  • 4 grosse cipolle bianche
  • brodo vegetale
  • un mazzetto di erbe aromatiche (erba cipollina, timo, origano)
  • olio EVO – sale

Per prima cosa prepariamo il petto d’anatra per la cottura, dividete le due parti del petto eliminando l’osso centrale,  eliminiate le eventuali rimanenze di piume e poi tagliate via dai bordi le parti di grasso superflue; ora con un coltello a lama liscia ben affilato praticate delle incisioni trasversali sulla superficie della pelle in modo che il petto d’anatra non si restringa durante la cottura.

Scaldate per bene una padella  a fiamma vivace, appoggiate il petto dalla parte della pelle e lasciatelo rosolare per bene, salate e poi rigirate la carne dall’altro lato per poterla rosolare nuovamente e salate di nuovo; ora bagnate con un mestolo di brodo vegetale, cospargete con il trito di erbe aromatiche e cuocete a fiamma media a tegame coperto per circa 15/20 minuti rigirandolo di tanto in tanto.

A questo punto togliete la carne dalla padella e appoggiatela in una teglia da forno,  coprite con dell’alluminio e lasciate da parte.

Nella padella dove avete cotto il petto d’anatra versate le carote e le cipolle mondate, sbucciate e tagliate a grossi pezzettoni, salate e fate cuocere a tegame coperto aggiungendo se necessario del brodo vegetale; le verdure dovranno rimanere sode, non troppo morbide perciò controllate spesso la cottura; pochi minuti prima del termine della cottura scoperchiate e lasciate andare a fiamma vivace in modo da restringere i liquidi di fondo.

Nel frattempo riprendiamo il nostro petto d’oca, togliamo l’alluminio e spennelliamo la parte della pelle con il miele, passate in forno con il grill acceso e dopo un paio di minuti ripetete l’operazione; fatelo per 3 – 4 volte e alla fine cospargete la superficie con le nocciole tritate grossolanamente, rimettete sotto il grill e fate caramellare (attenzione a non far bruciare!)

Quando le verdure saranno cotte e il petto d’anatra darà laccato e caramellato, tagliatelo a fettine, adagiatelo sulle verdure belle calde che avrete versate sul piatto da portata e irroratelo con un po’ del sugo di cottura delle verdure stesse.

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