INSALATA DI SEPPIE …. e immagini di una vacanza alternativa

IMG_0829 Buone in umido, ai ferri o lessate le seppie sono molto versatili e si prestano a moltissime preparazioni; oggi la mia proposta per voi è l’insalata di seppie con seppie lessate, patate, pomodori secchi, pomodorini freschi, olive e aromi, un piatto estivo, fresco e invitante.

bellezze in bicicletta Ben ritrovati a tutti 🙂 E così eccoci di nuovo a settembre;  per molti, me compresa, con settembre si chiude la stagione delle vacanze estive lunghe, quelle che ti permettono di organizzare viaggi un po’ più avventurosi e di staccare la spina dal solito tran tran e quest’anno per me è stato in particolar modo una vacanza alternativa. Tanti di voi che mi seguono in facebook già sanno che mio marito è  un appassionato di bicicletta in tutte le sue varianti, tra cui il cicloturismo e così abbiamo formato un gruppetto e siamo partiti all’avventura e alla conquista delle ciclabili…

al confine Abbiamo pianificato il tragitto, prenotato le strutture dove passare la notte e poi abbiamo preparato le borse, caricato le bici e…viaaaaa.

Abbiamo fatto un giro bellissimo partendo da Tai di Cadore passando per Lienz, Villach, il lago di Bled, Lubijana, Gemona, Barcis per poi chiudere il cerchio tornando a Tai di Cadore, per un totale di 8 giorni, 700 km pedalati e 4000 mt di dislivello.

Che dire, era la mia prima esperienza del genere e diciamo che mi è servita per mettermi alla prova, per  testarmi e vedere quanto reggono le mie attempate gambine 🙂 e soprattutto a rendermi conto di quanto adattabile sono alle varie situazioni e cambi di programma e di quanto la mia mente possa influire sul mio corpo.

Tirando le somme posso dire che sono stata piacevolmente sorpresa dalla mia resistenza fisica, si perchè devo confessare che io sono una persona molto pigra e non faccio molta attività durante l’anno se non quel minimo indispensabile per non arrugginirmi ulteriormente, e perciò il fatto di aver macinato tutti quei chilometri mi ha dato molta soddisfazione; per quanto riguarda l’adattabilità e la forza di volontà invece ero quasi certa di farcela perchè a 52 anni posso affermare di conoscermi abbastanza bene e di avere abbastanza chiari i miei limiti e le mie risorse. Insomma alla fine dei conti è stata per me un’esperienza positiva che spero di poter ripetere al più presto.

cascata Ma torniamo a noi e alla nostra insalata di seppie…..

La vogliamo preparare insieme? allora procuratevi gli ingredienti e seguite le mie indicazioni, la parte più impegnativa della preparazione è quella di pulire e lessare le seppie perciò la cosa è molto semplice da preparare e sarà molto buona da gustare!

insalata di seppie INSALATA DI SEPPIE

Ingredienti:

  • 1,5 kg di seppie grandi
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 3 patate
  • 300 gr di pomodorini freschi
  • una decina di pomodori secchi sott’olio
  • 200 gr di olive verdi e nere denocciolate
  • uno spicchio d’aglio (facoltativo)
  • erba cipollina – prezzemolo – alloro
  • olio Evo – sale

Iniziamo con il pulire le seppie, evisceratele, privatele dell’osso, degli occhi e del  becco poi mettetle in una capace pentola con coperchio che avrete riempito con abbondante acqua salata e dove avrete messo una carota, un gambo di sedano e due foglie di alloro. Calcolate i tempi di cottura in circa 30 minuti dal momento in cui inizia a bollire e comunque assicuratevi che siano cotte passando i rebbi di una forchetta nella parte dove i tentacoli sono attaccati alla pancia; la forchetta deve entrare con facilità e la fibra non deve risultare troppo nervosa.

A cottura ultimata togliete le seppie dall’acqua, mettetele in una ciotola, copritele con della pellicola e lasciatele raffreddare completamente.

Nel frattempo lessate le patate a pezzi e lasciate raffreddare anche quelle.

Ora iniziamo a condire la nostra insalata di seppie; mettete le patate a pezzi in una capiente ciotola salatele leggermente unite l’aglio passato allo spremiaglio, l’erba cipollina tagliata sottile ed il prezzemolo tritato, condite anche con un po’ di olio e mescolate il tutto.

Unite le olive, alcune tagliate a rondelle altre lasciate intere, poi i pomodori secchi tagliati grossolani e per ultimi i pomodorini tagliati in due o quattro parti.

Mescolate nuovamente e poi per ultime aggiungete anche le seppie tagliate a pezzettoni, aggiustate di sale e olio e mescolate molto bene in modo che tutti gli ingredienti si distribuiscano al meglio.

Mettete in frigo l’insalata di seppie e lasciatela a raffreddare almeno un paio d’ore prima di servirla.

PASTA CON RADICCHIO TREVIGIANO E GAMBERI

pasta con radicchio e gamberi 1 In questo primo piatto i prodotti della terra sposano i prodotti del mare, la dolcezza e la salinità dei gamberi vanno ad arricchire il gusto vellutato e inconfondibile del radicchio trevigiano tardivo creando un insieme di sapori davvero eccezionale.

La scorsa settimana sono andata a visitare la mostra del radicchio rosso trevigiano IGP a Zero Branco, un paese in provincia di Treviso; la ripetono tutti gli anni e se per caso vi trovate da quelle parti andate a curiosare nel tendone tra i vari banchi degli espositori, perchè anche se non è grandissima vale davvero la pena di visitarla. Per prima cosa vi accoglierà una specie di “percorso interattivo della memoria” nel quale sono state ricostruite delle scene di vita contadina dove i protagonisti sono intenti a coltivare il radicchio trevigiano appunto, dall’aratura del campo alla semina, dal raccolto al lavaggio per sbiancatura fino al curettage finale dal quale si ottengono i bellissimi cespi bianchi e porpora che arrivano poi a noi consumatori.

Per l’occasione espongono i loro prodotti anche varie piccole aziende locali e perciò potrete trovare insaccati, farine di mais, formaggi artigianali o composte e marmellate varie fino ad arrivare a prodotti di artigianato locale come bastoni da passeggio e abbigliamento vario.

Comunque il RE assoluto della manifestazione rimane LUI il radicchio in tutte le sue varietà, forme e colori… meravigliosi fiori d’inverno…

12565570_10205435220615196_3725600198176867255_n E così, oltre a qualche salsiccia, un cotechino ed un vasetto di mostarda di radicchio, sono tornata a casa con 3 kg di radicchio trevigiano tardivo IGP e questo è il primo piatto che ho preparato e che è stato il mio pranzo della domenica: la pasta con il radicchio e i gamberi, inutile specificare che è stata spazzolata in pochi minuti…. 😉

pasta radicchio e gamberi 2 Pasta con radicchio trevigiano e gamberi.

Ingrendienti:

  • 300 gr di pasta formato bigoli mori (bigoi de Bassan)
  • 250 gr di gamberi sgusciati
  • 600 gr di radicchio trevigiano tardivo igp
  • 1 scalogno
  • sale – brodo vegetale – olio EVO

In una larga padella fate soffriggere lo scalogno affettato molto finemente in olio evo ben caldo, appena lo scalogno inizia a prendere colore versate i gamberi e fateli rosolare per bene, lasciateli cuocere per qualche minuto a fuoco medio e poi toglieteli dalla padella e metteteli da parte.

Ora versate nella padella il radicchio trevigiano tagliato a piccoli pezzi tenendo però da parte l’apice delle foglie (la parte più rossa) che aggiungerete poi alla fine in modo che non appassiscano troppo. Fate rosolare a fiamma vivace per un paio di minuti e poi bagnate con mezzo bicchiere di brodo vegetale, salate leggermente, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fiamma medio bassa per circa 1/2 oretta; trascorso il tempo scoperchiate la padella; dovreste aver ottenuto un composto quasi cremoso e perciò ora alzate la fiamma e fate asciugare un poco il liquido di cottura, unite i gamberi e il rimanente radicchio tenuto da parte, mescolate con cura e regolate di sale.

Ora versate nella padella la pasta che avrete cotto al dente in abbondante acqua salata, spadellate brevemente e servite subito.

pasta radicchio e gamberi 3

CALAMARI RIPIENI …e ricordi di viaggio…

calamari ripieni 1

I calamari ripieni sono un secondo piatto davvero appetitoso, con pochi ingredienti ed un poca di pazienza porterete in tavola una pietanza davvero gustosa a prova di palati sopraffini e di amanti del pesce.

scritta amsterdam 1 Ed eccomi qua, in carne ed ossa (ebbene si, quella indicata dalla freccia rossa sono proprio io!) a raccontarvi delle mie vacanze per questo 2015; come avrete intuito la meta del nostro viaggio quest’anno è stata l’Olanda e precisamente la città di Amsterdam. Se vorrete scegliere una meta dove poter vivere la città e allo stesso tempo respirare aria di libertà e paesaggi rilassanti e fiabeschi, beh allora Amsterdam e dintorni sono la meta giusta per voi. Scoprire giorno per giorno la capitale dell’Olanda  e tutto quello che sa offrire è stato molto piacevole, la città infatti offre arte, storia, quartieri caratteristici solcati dai suoi pittoreschi canali, ma anche shopping e… fiori fiori fiori, tantissimi e bellissimi fiori!

Collage 1 Collage 2 E poi, ma si può andare in Olanda e non farsi una bella giornata in bicicletta lungo le stradine ciclabili che scorrono attraverso campi, prati, pascoli, argini, paesetti, ponti, parchi, giardini, insomma le piste ciclabili in Olanda passano dappertutto! Provare per credere….

Collage 3 Come piatti tipici l’Olanda offre cibi abbastanza semplici come ci spiegava la nostra guida che era nata e cresciuta proprio in Amsterdam; la loro cucina tradizionale si basa gran parte sulle zuppe di verdure con aggiunta di carne o legumi, ma ci sono delle speciailità come i loro formaggi e le aringhe da consumare affumicate o marinate (che ho assaggiato e devo dire sono davvero ottime). Poi essendo una terra strappata al mare molti paesi del nord  hanno come specialità piatti a base di pesce come le cozze e le ostriche fresche, i gamberi, i granchi e l’anguilla; come dolci tipici invece non saprei, so solo che l’Olanda è famosa per il cioccolato e così finchè eravamo in città abbiamo cercato di assaggiare la maggior parte di praline e cioccolatini artigianali che trovavamo nei negozietti sparsi tra le vie principali.

praline Spero di avervi fatto venire la voglia di vedere questa bellissima città perchè merita veramente una visita, a noi è piaciuta molto sia Amsterdam che le città che abbiamo visitato nei dintorni (l’Aja, Rotterdam, Zaanse Schans, Leiden, Gouda,  e la grande diga del mare del nord).

Ma passiamo alla mia proposta di oggi i calamari ripieni, perchè per me l’estate oltre che essere tempo di viaggi,  profuma anche di mare e di pesce e questo piatto profuma davvero di buono 😉

calamari ripieni 2 CALAMARI RIPIENI

Ingredienti:

  • 6 calamari freschi di media grandezza
  • 4 filetti di acciughe sott’olio (per me Nostromo)
  • un cucchiaio di capperi in salamoia
  • uno spicchio d’aglio
  • 5 cucchiai di pangrattato
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • prezzemolo tritato – sale – olio EVO

Per prima cosa pulite i calamari eviscerandoli ma senza romperli e separando la pancia dalla bocca (privata del becco) con i tentacoli, togliete anche la sottile pelle esterna e poi lavate tutto molto accuratamente sotto l’acqua corrente; mettete da parte le pance ed iniziamo a preparare il ripieno.

In un largo tegame mettete a soffriggere uno spicchio d’aglio in olio EVO, versateci i tentacoli e le bocche tritati grossolanamente e fate rosolare per qualche minuto, poi bagnate con un bicchiere di vino bianco secco, lasciate evaporare un poco ed unite i capperi tritati e le acciughe a pezzetti, aggiustate di sale e lasciate cuocere a fiamma medio bassa per una decina di minuti fino a far evaporare quasi del tutto il liquido di cottura.

Lasciate raffreddare un poco e poi passate tutto al mixer.

Raccogliete il composto in una ciotola, unite il pane grattugiato, il parmigiano e l’uovo, un pizzico di sale fino e amalgamate il tutto aiutandovi con una forchetta; con questo composto riempite le pance dei calamari tenute da parte in precedenza, non riempitele troppo o si romperanno durante la cottura. Chiudete l’estremità di ognuna con uno stuzzicadenti e poi mettetele a rosolare in una larga padella dove avrete portato in temperatura un po’ di olio EVO; fate rosolare i calamari da entrambe le parti rigirandoli con cura e poi bagnateli con un bicchiere di vino bianco secco.

Fate evaporare a fiamma vivace, salate con sale fino e poi continuate la cottura a tegame coperto per circa 10/15 minuti. Al termine della cottura scoprite il tegame e fate restringere il liquido di cottura.

Servite i calamari ben caldi irrorati dal loro sugo.

(ricordatevi di eliminare gli stuzzicadenti che li chiudono prima di impiattarli)

calamari ripieni 3

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