AMARENE SCIROPPATE

amarene sciroppate 3oggi vi presento le mie amarene sciroppate, preparate in casa con tanta pazienza è vero ma anche con molta soddisfazione. sono molto buone anche consumate da sole, ma sono ottime sul gelato oppure come ingrediente aggiuntivo nei dolci e nelle creme.

le amarene assieme alle maresche le alle visciole, sono e sorelle “povere” delle più celebrate ciliegie; pur essendo parenti stretti appartengono in realtà a due specie botaniche differenti, infatti mentre le rosse ciliegie e i croccanti duroni sono molto carnosi  e dolci, le loro “cugine” più povere sono di solito un po’ asprigne. in dettaglio: le amarene hanno polpa e succo di colore rosso chiaro di gusto amarognolo e leggermente acido, le marasche sono più piccole di colore rosso scurissimo quasi nero e dal sapore molto acido e amaro, infine le visciole dalla polpa e dal succo rosso intenso hanno un sapore decisamente più dolce.

amarene sciroppate 2da qualche anno, ammiro lo splendido ciclo vegetativo di un modesto albero di amarene che qualcuno, stanco di averlo in giardino, ha trapiantato al di fuori dei suoi possedimenti, appena fuori dalla recinzione condominiale. ogni primavera i suoi rami iniziano a ricoprirsi di gemme, che nel giro di qualche mese danno vita ad una folta chioma verde; subito dopo iniziano a comparire i primi fiorelini bianchi a grappoli che si trasformano dopo poche settimane in quello che successivamente saranno le amarene.

che meraviglia…se non fosse che immancabilmente tutti gli anni gli unici a godere di questi scarlatti e lucidi frutti siano merli, allodole e uccelletti vari…

eh no! ma come, ho un’albero di amarene che si ricopre di splendidi frutti ogni anno e non ho ancora approfittato per sperimentare una nuova buona ricettina? …così non va…

amarene sciroppate 1

e allora ecco che mando mio marito in spedizione, armato di una bella terrina capiente da riempire e appena torno a casa dal lavoro trovo sul tavolo della cucina il generoso bottino 😉 due chili di rosse e perfette amarene, sane e soprattutto non trattate con nessun tipo di pesticida o antiparassitario di sorte; adesso basta solo trovare la ricetta giusta per sciropparle ed il gioco è fatto!

in rete le scuole di pensiero sono prevalentemente due: la prima prevede di pulire le amarene, metterle in vasetti sterili, coprirle di zucchero, chiudere ermeticamente ed esporle al calore del sole per non meno di 40 giorni.

la seconda invece è più meno il metodo classico con cui si conserva la frutta sciroppata, solo che lo sciroppo si produce lasciando in macerazione le amarene con lo zucchero.

io ho scelto di provare la seconda versione, ed ecco come ho proceduto…

Collage amareneAMARENE SCIROPPATE

ingredienti:

2 kg di amarene

1,5 kg di zucchero semolato

1 bacca di vaniglia

lavate le amarene e mettetele a sgocciolare in un colapasta, poi rovesciatele sopra ad un canovaccio di cotone pulito e con un’altro canovaccio tamponatele delicatamente in modo da asciugarle in meglio possibile.

ora snocciolatele, mettendovi sopra ad una capiente pentola di acciaio in modo da versarci le amarene e di farci ricadere anche il liquido che esce durante la snocciolatura;  ad operazione terminata versate sopra di esse tutto lo zucchero, mescolate delicatamente dal basso verso l’alto facendo in modo da non rompere troppo i frutti, e poi mettete un coperchio; lasciate riposare in un luogo fresco per almeno 24 ore.

trascorso il tempo, togliete le amarene dal liquido che si sarà formato e mettete a sgocciolare in un colapasta; nel frattempo portate a bollore lo sciroppo nella pentola di acciaio, schiumate un paio di volte se necessario e poi aggiungete la bacca di vaniglia aperta in due dalla quale avrete raschiato i semini e aggiunti allo sciroppo.

lasciate bollire circa 15 minuti, ed aggiungete eventualmente quello che sarà sgocciolato nel frattempo dalle amarene.

ora versate nello sciroppo bollente le amarene e lasciatele cuocere per circa 5 minuti, toglietele dallo sciroppo con l’aiuto di una schiumarola,  lasciatele sgocciolare e poi disponetele in vasetti di vetro puliti e asciutti.

versate il liquido sgocciolato dalle amarene cotte nello sciroppo, eliminate la bacca di vaniglia e fate bollire il tutto fino a che lo sciroppo non si riduca almeno della metà, poi lasciatelo raffreddare.

trascorso il tempo necessario, versate lo sciroppo sulle amarene nei vasi in modo da coprirle completamente e facendo attenzione a non lasciare bolle d’aria.

chiudete i vasetti con coperchi ermetici e fate pastorizzare immergendo i vasetti in una o più pentole d’acqua tanto da ricoprirli, fate bollire per almeno 40 minuti e poi lasciateli raffreddare immersi in acqua. al termine dell’operazione, quando saranno raffreddati, dovranno risultare sottovuoto, allora toglieteli  dall’acqua, asciugateli e teneteli sotto osservazione per qualche giorno in modo da assicurarvi della tenuta del sottovuoto dei coperchi.

conservate i vasetti in un luogo fresco ed asciutto e attendete qualche mese prima di consumare le vostre golose amarene sciroppate.

P.S.

lo sciroppo che ho ottenuto era in abbondanza tale che oltre a coprire le amarene sono riuscita ad ottenere due bottigliette di puro sciroppo di amarene che ho invasato e pastorizzato assieme agli altri vasetti 😉

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2 commenti su “AMARENE SCIROPPATE

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